“Bialowietza è un paradiso di biodiversità che non ha eguali nel continente”, afferma Jaroslaw Krogulec di Birdlife Polonia. Con lui concordano diversi biologi, appassionati non solo della varietà impressionante di muschi, licheni e funghi, ma anche delle 180 specie di uccelli tra cui il picchio eurasiatico tridattilo (Picoides tridactylus) e la civetta nana (Glaucidium passerinum). Ci sono 59 specie di mammiferi, linci ed alci. E anche 900 bisonti –la mandria più grande del continente. L’Unesco ha dichiarato la zona al confine tra Polonia e Bielorussia come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ma il governo polacco non lo sta proteggendo. Con grandi macchinari sta tagliando conifere di 150 anni, senza rispettare nemmeno le nidificazioni. “Mi appassiono per la distruzione della foresta”, dice il biologo, professor Tomasz Wesolowski, ricercatore dell’area da decenni. “Ad un certo punto la foresta crollerà e sarà persa per sempre.” Il governo polacco afferma che il taglio protegge la foresta dai parassiti degli alberi. La presenza delle motoseghe intralcia processi naturali che consentono a diverse specie di interagire e trovare un equilibrio: la loro presenza si traduce solo in profitti per l’industria del legno. Da quando le leggi forestali sono state cambiate, la deforestazione è triplicata nel paese. Nell’Unione Europea è stato lanciato l’allarme con l’avvertimento di una imminente denuncia. Il governo polacco non risponde. Gli ambientalisti della Polonia difendono le loro foreste. Si sono incatenati ai macchinari rischiando l’arresto. In di difesa della foresta di Bialowieza e in solidarietà con i suoi difensori vi invitiamo a firmare la petizione, grazie.

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