Esiste uno strettissimo legame tra le morti premature e i cambiamenti climatici e la situazione potrebbe solo peggiorare se non si interverrà.  L’allarme è stato lanciato da alcuni ricercatori della University of North Carolina a Chapel Hill, secondo i quali, fra meno di quindi anni aumenteranno i casi di morte prematura. Ci distruggeremo con le nostre mani, insomma, perché l’inquinamento – specie quello atmosferico –  continuerà ad apportare modificazioni climatiche tali da causare seri problemi di salute. Secondo le loro previsioni nel 2030 ci saranno circa 60mila casi di morte prematura, ma nel 2100 arriveranno a 260mila. L’innalzamento della temperatura accelera le reazioni chimiche create dagli inquinanti atmosferici. Tra questi ozono e polveri sottili, nocivi per la nostra salute.

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