Deformi, macellati a poche settimane di vita, dopo una breve esistenza in capannoni chiusi e sporchi. È questa la fine dei polli allevati in Italia per rifornire i maggiori produttori di carne. A denunciarlo è un’inchiesta shock di Animal Equality, che ha rivelato le pessime condizioni degli animali, dagli allevamenti ai macelli. I video sono stati girati in Emilia Romagna e Lombardia negli allevamenti intensivi e nei macelli anche attraverso i droni. Animal Equality ha lanciato una petizione su www.polloitaliano.it rivolta ad Unaitalia, associazione di categoria che rappresenta il 90% dell’intera filiera avicunicola nazionale, chiedendo di avviare un dialogo con i maggiori produttori di carne di pollo, in particolare AIA, Amadori e Fileni, per adottare al più presto politiche volte a ridurre la sofferenza degli animali. In Italia si macellano quasi mezzo miliardo di polli ogni anno e per soddisfare la crescente domanda di carni bianche a prezzi sempre più bassi, questi animali vengono sottoposti a un’esasperata selezione genetica affinché raggiungano il peso di macellazione a sole 6 settimane di vita.

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