La tutela delle foreste del Pianeta, oltre a salvaguardare la biodiversità e la sussistenza delle popolazioni locali, ha il potenziale di ridurre le emissioni di CO2 per 7 miliardi di tonnellate all’anno entro il 2030, una cifra che equivale a togliere dalle strade 1,5 miliardi di auto alimentate a gasolio. A fare i calcoli è uno studio internazionale condotto da Nature Conservancy insieme ad altre 15 istituzioni. La ricerca, pubblicata sulla rivista Pnas, individua 20 “soluzioni climatiche naturali”, cioè azioni di salvaguardia, ripristino e gestione migliorata del patrimonio verde: dalle foreste alle praterie, dai terreni agricoli alle paludi.

L’insieme di queste azioni, dicono gli studiosi, consentirebbe di ridurre le emissioni per 11,3 miliardi di tonnellate all’anno, a costi contenuti. Il risultato è quello che si otterrebbe fermando in toto la combustione del petrolio. La cifra corrisponde a oltre un terzo (37%) del taglio della CO2 necessario a contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi, come previsto dall’accordo di Parigi.

“Oggi i nostri impatti sulla terra causano un quarto delle emissioni di gas serra, ma il modo in cui gestiremo la terra in futuro può determinare il 37% della soluzione al cambiamento climatico”, osserva il Ceo di Nature Conservancy, Mark Tercek.

L’area di intervento più promettente sono le foreste, che secondo la Fao occupano il 30% del territorio mondiale. Stando all’indagine, la riforestazione ha sull’ambiente lo stesso impatto del rimuovere dalle strade 650 milioni di auto all’anno, mentre evitare i disboscamenti equivale a lasciare in garage 620 milioni di veicoli. Una gestione forestale più oculata toglie la stessa CO2 generata da 189 milioni di macchine.

I terreni agricoli occupano l’11% delle terre emerse; cambiare il modo in cui sono gestiti sarebbe come spegnere il motore a 522 milioni di automobili. Preservare le paludi, che sono circa il 5% del territorio mondiale, mantiene imprigionati nel suolo 678 milioni di tonnellate di CO2, comparabile al far sparire dalla circolazione 145 milioni di auto.

“Le soluzioni climatiche naturali sono fondamentali per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione”, sottolinea Christiana Figueres, ex capo della Convenzione quadro Onu sul cambiamento climatico. Al contempo, creano lavoro e proteggono le comunità nei Paesi sviluppati e in via di sviluppo”.

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