Flash mob di Greenpeace contro lo smog in 23 città italiane, per denunciare l’impatto delle auto diesel sulla salute e sull’ambiente. Ai semafori delle vie più trafficate, i volontari dell’associazione hanno fatto pubblicità ad un nuovo prodotto, un detersivo di nome Diesel, “testato sui nostri polmoni, che lava più grigio di ogni altro sapone”. Hanno poi distribuito volantini e ritagli di stoffa stesi all’aperto per settimane e ingrigiti dallo smog, per evidenziare quanto l’aria che respiriamo nelle nostre città possa scurire anche i capi più bianchi. Greenpeace, in particolare, sta puntando la sua attenzione su un inquinante specifico della mobilità a gasolio, il biossido di azoto, che secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente è responsabile nel nostro Paese di oltre 17 mila casi di morte prematura l’anno. Nelle scorse settimane Greenpeace ha avviato una campagna per chiedere ai sindaci delle quattro città più colpite dai fumi dei diesel – Milano, Torino, Palermo e Roma – di impegnarsi per limitare progressivamente la circolazione nei loro centri urbani di questi veicoli altamente inquinanti, fino a prevederne, entro la fine del loro mandato, lo stop definitivo. L’organizzazione ambientalista ha inoltre messo a disposizione di tutti un kit di mobilitazione per costruire dal basso, in ogni città, una Rete No Diesel e chiedere al proprio sindaco misure progressive di bando del diesel.

Per info: www.greenpeace.org

 

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