Le azioni avviate dalla Commissione Europea hanno sancito il divieto immediato – anche se provvisorio – stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Rimarrà in vigore fino a che i giudici dell’Unione Europea non prenderanno una decisione definitiva su questo tema nell’arco di pochi mesi.

Il taglio della foresta di Bialowieza in Polonia è in contrasto con le leggi sulla conservazione e una minaccia per il patrimonio dell’umanità.

“I danni possibili all’ inestimabile ambiente naturale sono gravi e irreparabili”, ha riferito una portavoce della Corte Europea a Reuters. La Commissione Europea ritiene che le specie minacciate siano a rischio.

Un avvocato del gruppo ambientalista, Client Earth, ha spiegato che una decisione simile, in materia di conservazione della natura, è stata presa solo in tre occasioni nel passato. “Se il governo polacco non rispetterà questa decisione, creerà un grave conflitto legale”, ha detto. E potrebbe dover pagare sanzioni multimilionarie.

Da parte sua, l’UNESCO, all’inizio di luglio, aveva richiesto al governo polacco, di porre fine al taglio della foresta, per evitare di dover procedere ad una revisione riguardo al posto che la foresta occupa nell’elenco dei siti patrimonio mondiale stabiliti da questo organismo internazionale.

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