La vecchia bici diventa elettrica con il kit della Copenhagen Wheel

La Copenhagen Wheel è un semplicissimo kit per trasformare una bici normale in bici elettrica: basta sostituire la ruota posteriore della propria bici con quella fornita da Superpedestrian, l’azienda fornitrice del prodotto. I vantaggi sono quindi la semplicità d’installazione e la pulizia estetica: nel disco rosso che si vede in foto sono infatti contenuti tutti i componenti fondamentali (motore, batteria, sensori).

Pesa poco piú di 7 chili, ben meno degli altri dispositivi per riconvertire bici in e-bikes. Deve essere azionata pedalando con molta energia a velocità basse, poi comincia a dare appoggio propulsivo totale fino a 24 chilometri orari. Oltre quella velocità il suo contributo di propulsione cala, in osservanza delle leggi prevalenti in Europa che pongono per le bici elettriche appunto un limite di velocità di 25 chilometri orari. L’autonomia è di una buona quarantina di chilometri, ma può essere potenziata fino a una sessantina. Nelle versioni offerte sul mercato usa invece arriva a spingere le bici elettriche fino a 40 chilometri orari.

Un invenzione che arriva dal famoso MIT di Boston con un prezzo di vendita intorno a 588 euro, al interno il kit di conversione per bici elettriche molto particolare è disponibile in due versioni, una dedicata al mercato USA, e una per il mercato europeo, con caratteristiche tecniche che la rendono perfettamente legale nel Vecchio Continente.

Eccole qui:

Motore da 250W, attivabile solo quando si pedala
Batteria al Litio da 48V (l’azienda non dichiara la capacità precisa)
Tempo di ricarica: 4 ore
Autonomia: fino a 50 km
Possibilità di ricarica della batteria in fase di frenata e in discesa
Peso: 5,9 kg
Ruota da 26
Connessione via Bluetooth con smartphone iOS e Android
La Copenhagen Wheel oltre a venderti un kit di conversione per bici elettriche è anche un alleato di chi vuole migliorare la qualità della vita nelle città. Al interno infatti contiene una serie di sensori ambientali, per registrare i livelli di inquinamento (atmosferico, acustico) e altri dati (temperatura, pressione, umidità eccetera). L’idea è che questi dati siano condivisi con la rete di utenti della Copenhagen Wheel, e volendo anche con le autorità pubbliche, per monitorare in tempo reale la qualità dell’aria.