Si chiama Diffusion Whole Body ed è possibile trovarla in pochi centri al mondo. Si tratta di una tecnica di risonanza magnetica per la diagnosi precoce capace di individuare anche piccolissime cellule tumorali di nuova formazione.

La particolarità di questa tecnica diagnostica consiste non solo nella visualizzazione della malattia al suo esordio ma anche nella assenza di radiazioni o mezzi di contrasto.

Diventa dunque realtà quella che Umberto Veronesi aveva battezzato scatola magica, un progetto portato avanti dal Dottor Giuseppe Petralia vicedirettore della Divisione di Radiologia allo Ieo (Istituto Europeo di Oncologia) e autore del libro “La scatola magica contro il cancro” a cura dei giornalisti scientifici Riccardo Renzi e Edoardo Rosati. Novità editoriale assoluta, il libro racconta per la prima volta la nascita e gli obiettivi di un esame frutto di uno studio durato due secoli.

Il medico siciliano racconta il suo lungo e appassionante percorso con una tappa importante negli Stati Uniti e il ritorno in Italia dove perfeziona ulteriormente la sua formazione radiologica anche attraverso questa strumentazione diagnostica che scannerizza l’intero organismo restituendo circa 4000 fotografie per ogni esame. Solo un occhio esperto come quello del dott Petralia e di pochi altri specialisti riesce a focalizzare l’attenzione su agglomerati di cellule maligne che possono da subito essere trattate terapeuticamente.

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