Nel Contratto per il governo del cambiamento compare, al capitolo 19, il reddito di cittadinanza. Secondo  le intenzioni del governo non dovrà essere una forma di assistenzialismo, ma di fatto si dovrebbe più correttamente parlare di reddito minimo, in quanto si tratta di una misura selettiva.

Al di là di alcune difficoltà pratiche legate alle risorse a disposizione del nostro Paese, ci spiega l’idea che deve guidare l’applicazione del sostegno al reddito come una prima fase di un percorso più ampio Philippe van Parijs, Professore di Etica economica e sociale all’Università cattolica di Lovanio, autore di numerosi libri sul reddito di base.

Questo tipo di reddito, al contrario di quello prospettato nel Contratto, sarebbe davvero esteso a tutti, non è ancora applicato ma è allo studio da diverso tempo in tutto il mondo.

 

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