Rituali dal Mondo: gli origami e il ciclo vitale

L’origami è l’arte giapponese di trasformare una cosa materiale in qualcosa di  spirituale. Per ottenere forme eleganti, le dita del piegatore si muovono come in una danza. Di quest’arte ci parla stasera Chisato, di origini giapponesi ma oggi residente a Parma, intervistata dalla giornalista Loretta Gregori.

Ci racconta come gli origami abbiano origine antichissime e anche oggi siano utilizzate da portare in dono agli ammalati. Prende origine agli inizi del II secolo d. C., sotto il regno dell’imperatore Hedi, con l’invenzione della carta.

 

Il primo tipo di carta, probabilmente, fu realizzato con fibre di canapa, vari tipi di corteccia e altri materiali di recupero. Dopo un primo periodo in cui la carta veniva prodotta solamente in ambito monastico e gli origami rappresentavano simboli astratti con significato rituale, anche gli appartenenti alla classe nobiliare iniziarono a piegare la carte dando vita alle prime forme animali, come la famosa gru.

Alla base della filosofia del piegare la carta, ci sono i principi shintoisti del ciclo vitale e dell’accettazione della morte.

Chisato è docente presso l’associazione Kyodo di Parma

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