La sclerodermia è una patologia reumatica autoimmune, invalidante, caratterizzata da un indurimento della cute. Colpisce donne e uomini con un rapporto di 10 a 1. Contando meno di 20.000 casi, è stata recentemente dichiarata malattia rara. Suo primo campanello d’allarme è generalmente un disturbo nella microcircolazione delle mani, il cosiddetto fenomeno di Raynaud, cui in genere segue o si associa la sclerosi della cute e il progressivo impegno fibrotico di organi interni, primi fra tutti polmone e cuore. L’ospedale milanese Gaetano Pini-CTO e l’Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia Onlus sono in prima linea per promuovere l’informazione e la diagnosi precoce rispetto a questa malattia. Sono oltre 400 i pazienti seguiti impiegando, per prima in Italia, innovative terapie a base di cellule staminali. È la Scleroderma clinic, tra le eccellenze della Reumatologia dell’ASST Gaetano Pini-CTO che, in occasione della X Giornata mondiale della sclerodermia prevista per oggi, 29 giugno, supporta AILS in iniziative volte a promuovere una maggior conoscenza della malattia presso cittadini, clinici e Istituzioni. “Oggi, rispetto anche solo a una decina di anni fa, le prognosi in caso di sclerodermia sono notevolmente migliorate”, afferma Nicoletta Del Papa, Responsabile della Scleroderma Clinic dell’ASST Gaetano Pini-CTO. “Quanto più tempestivamente i pazienti vengono indirizzati allo specialista che avvia un trattamento precoce, tanto maggiori saranno le possibilità di arrestare la malattia, garantendo una buona qualità di vita. Il termine medico più corretto per indicare questa patologia è ‘sclerosi sistemica’ poiché, oltre alla pelle, interessa più organi, soprattutto cuore e polmoni. Proprio per affrontarla in tutta la sua complessità, l’approccio che seguiamo alla ‘Scleroderma Clinic’ del Pini, si basa su una rete composta da più specialisti (cardiologo, pneumologo, dermatologo, chirurgo vascolare), coordinati dal reumatologo. Sul fronte delle terapie, siamo il gruppo che in Italia ha eseguito più trapianti di cellule staminali di midollo, in collaborazione con l’ematologia del Policlinico di Milano. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Dr. Di Luca, chirurgo vascolare del Pini, abbiamo messo a punto, primi nel mondo, una terapia con cellule staminali da tessuto adiposo per il trattamento delle ulcere sclerodermiche”. “Far parlare di sclerodermia, per non sottovalutarne i primi sintomi, come il fenomeno di Raynaud, e arrivare a una sua diagnosi precoce, è fondamentale”, spiega Paola Muti, Consigliere dell’Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia Onlus e Coordinatore del Comitato Scientifico. La videocapillaroscopia è un primo esame di screening, che permette di verificare molto precocemente se il paziente presenta alterazioni vascolari tipiche della sclerodermia”. “Uno degli obiettivi primari della nostra Associazione, – conclude Paola Muti – così come della Giornata mondiale della Sclerodermia, è far sì che questa patologia non resti sconosciuta o sottovalutata e non perda dignità, poiché la diagnosi tempestiva riveste un ruolo cruciale, evita importanti disabilità e salva delle vite”.

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