Metodo Be Life: in salute con la Medicina Antiaging

In questa puntata di Laboratorio Salute parleremo della Medicina Antiaging ma soprattutto come rimanere in salute con il Metodo Be Life. In studio avremo il Dott.Enrico Bevacqua, medico chirurgo, esperto di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia e di Medicina Anti-aging e Fabrizio Reggiani, divulgatore del Metodo Be Life.

Per ogni disfunzione o patologia, vi è un intervento nutrizionale e medico integrato (regolazione educativa degli stili di vita, degli stili comportamentali, integrazione alimentare potenziativa e regolativa, valutazione accurata ematochimica, dello stato ossidativo, della stato metabolico, infiammatorio, ecc..)

Spiegheremo le ultime novità e relativi vantaggi in materia di esami ormonali, salivari e urinari.

Siamo abituati a dosare i nostri ormoni attraverso il sangue, ma non meno comunemente conosciamo una metodica di laboratorio che permette di dosare gli ormoni sia su saliva che su sangue con alcuni vantaggi sia per il medico che per il paziente. La saliva trasporta gli ormoni in forma libera, proprio quella che permette agli ormoni di comunicare con l’organismo ed esercitare le sue funzioni. Nel sangue invece, si presentano in gran parte legati alle proteine e questo non ci permette di comprendere quanti ormoni siano davvero attivi, se non dosando anche alcune proteine come l’albumina e SHBG (Sex Hormon Binding Globulin) che gli legano.

Altri vantaggi sono: per il paziente è un esame di facile esecuzione (semplice raccolta di saliva in una provetta) e per il medico il vantaggio di poter dosare gli ormoni in qualsiasi momento della giornata, consentendoli di comprendere quali sono le curve ormonali (circadianità) della persona in esame.

Per quanto riguarda le analisi delle urine, anche in questo caso l’esame è di facile esecuzione per il paziente: deve semplicemente raccoglie le sue urine per 24 ore, ed in questo modo il medico potrà conoscere come vengono metabolizzati gli ormoni e la quantità di alcuni ormoni nell’arco di 24 h e valutarne l’effettiva presenza non limitandosi alla semplice raccolta di un campione di sangue del mattino.

In caso di sovrappeso è anche utile verificare la presenza dell’insulino-resistenza con alcuni esami. Gli esami essenziali: glicemia e insulina a digiuno, HOMA index (un indice calcolato con una formula che terrà conto dei valori della glicemia e dell’insulina e determinerà il livello di insulino-resistenza), eventuale curva glicemica dopo carico di glucosio, utile soprattutto quando si sospetta una condizione diabetica.

Inoltre viene utlizzato anche il Fat profile, che serve per conoscere il profilo dei grassi buoni e cattivi nel’organismo. Con l’analisi lipidomica FAT PROFILE® si ottiene un quadro dinamico della membrana cellulare che scaturisce dall’insieme di vari fattori: le abitudini di vita ed il metabolismo del soggetto, una dieta sbilanciata o uno stato di stress cellulare. L’allontanamento dai valori normali, per deficienza enzimatica, metabolica o dietetica, può instaurare una situazione di difficoltà cellulare, anche senza che siano manifesti sintomi di malattie.

Nel FAT PROFILE® sono valutati tutti gli acidi grassi più importanti per le funzioni cellulari e metaboliche, ed in più vengono misurati i lipidi trans endogeni, ovvero i lipidi trans che si formano a causa dell’intervento di radicali liberi sulle membrane cellulari.

Soprattutto i lipidi trans dell’acido arachidonico sono stati sviluppati in esclusiva dall’azienda, che è difatti l’unica sul mercato a poter disporre della libreria molecolare per il riconoscimento in un campione biologico. Questo elemento addizionale è di notevole importanza nel caso che si voglia evidenziare una causa di stress cellulare o di infiammazione.

Il FAT PROFILE® si focalizza alle membrane eritrocitarie perché l’organismo opera una scelta per costruire queste membrane, cercando di mantenerne a livelli ottimali le proprietà di permeabilità e fluidità per gli scambi cellulari. I lipidi di questa membrana provengono dalla dieta ed anche dalle capacità biosintetiche del singolo individuo

L’intervento terapeutico sarà a secondo delle problematiche di salute orientato:

– al supporto nutrizionale (alimentazione, nutraceutici, vitamine, minerali,..)

– allo stimolo della funzione e riequilibrio di un d’organo o apparato (fitoterapici,  omotossicologia, omeopatia)

– alla sostituzione o modulazione di una funzione (fitoterapici, omeopatia, ormoni bioidentici)

– al ripristino di un ritmo biologico (omeopatia, ormoni bioidentici)

Tra le terapie consigliate nella Medicina Anti.aging vi sono anche i nutraceutici.

La ricerca nutrizionale più avanzata valuta oggi con particolare interesse e attenzione alcuni particolari nutrienti e sostanze, presenti in special modo in alcuni alimenti o fonti vegetali, che possono contribuire a rendere più ricca e completa la nostra alimentazione e più efficace la funzione preventiva e ricostituente del terreno costituzionale.

I nutraceutici infatti non sono i comuni integratori nutrizionali, poco assimilabili e quindi poco utili, ma estratti e concentrati altamente biodisponibili e molto adatti come supplementi per il riequilibrio e l’ottimizzazione di importanti funzioni del nostro organismo.

Una delle sostanze utilizzate nella life style Health è l’acido lipoico.

L’acido lipoico, è un forte anti-ossidante che neutralizza i radicali liberi reattivi nei mitocondri, le centrali elettriche delle cellule, in cui si genera l’energia per tutte le attività cellulari. I radicali liberi svolgono un ruolo importante nell’invecchiamento dell’organismo. L’apporto di sostanze anti-ossidanti aiuta a contrastare i radicali liberi e quindi l’invecchiamento. Tra queste sostanze, l’acido lipoico ha dimostrato di essere efficace nel ridurre i danni da radicali liberi, oltre a rigenerare altri antiossidanti come la vitamina E e la vitamina C. Inoltre aumenta la disponibilità di un altro potente anti-ossidante, il glutatione.

Può avere utili applicazioni nel diabete e nell’intolleranza glicemica, essendo in grado ridurre il danno da glicosilazione (dovuto all’eccesso di glucosio nel sangue che può favorire l’invecchiamento e provocare danni ad alcuni distretti dell’organismo) oltre ad aumentare la sensibilità delle cellule agli zuccheri, favorendone il loro ingresso.

Si può trovare in alcuni alimenti come: spinaci, broccoli, piselli, cavoletti di bruxelles, ecc..
Si può trovare in commercio come integratore in vari dosaggi e associazioni.

Grazie alle conoscenza del nostro sistema psico-neuro-endocrino è possibile orientare l’equilibrio ormonale dell’organismo in un preciso contesto di squilibrio o in relazione all’età dell’organismo.

Gli ambiti di applicazioni sono diversi: squilibri ormonali da stress, l’ipotiroidismo, disturbi del ciclo, ovaio micropoli­ci­stico, fibromi, peri­me­no­pausa, meno­pausa, squilibrio ormonale maschile.

In senso anti-aging, il riequilibrio ormonale ha l’obiettivo di preservare l’individuo dagli effetti di una carenza legata all’età (endocrinosenescenza) quindi un riequilibrio in senso preventivo, visto gli effetti benefici riconosciuti agli ormoni sulla nostra salute.

 

Gli ormoni di uso comune in queste discipline sono gli ormoni bioidentici, cioè ormoni naturalmente uguale a quelli che circolano nel nostro organismo e non artificiali. Pregnenolone, DHEA, testosterone, estradiolo, estrone, estriolo, progesterone, idrocortisolo e aldosterone, ottenuti partendo da molecole vegetali, come i fitosteroli della soia o della patata dolce (discorrea villosa), che vengono trasformate in ormoni bioidentici.

Sono meno conoscuti degli ormoni sintetici in quanto non potendo essere brevettate dalle case farmaceutiche, non prendono valore sul mercato e vengono preparati su specifica ricetta medica da farmacie specializzate oppure sono presenti sul mercato come farmaci già sintetizzati.

Sono utilizzati per terapie modulanti quando dagli esami del sangue o della saliva gli ormoni risultano nei valori non ottimale per una buona salute o come terapia di sostituzione quando sostituiscono una carenza, come avviene nella menopausa o in “andropausa”.

Il vantaggio dell’uso degli ormoni biodentici sono:

Meno effetti collaterali in quanto identici a quelli presenti nell’organismo.

Possibilità di regolarne la dose specifica, evitando il sovradosaggio.

Possibilità di somministrarli in concerto ad altri per mantenere le condizioni fisiologiche, ciò che non avviene per esempio nelle comuni terapie di sostituzione dove si prescrivono solo estroprogestinici a dosi standard per tutti.

Possibilità dii mantenere la terapia per solo i periodi necessari come per tutto l’arco della vita in relazione ai benefici in caso di carenza o per senescenza.

 

 

Per contatti:

info@metodobelife.com

 

Ambulatorio Medico

Via Guglielmo Marconi,40

Desenzano del Garda, Brescia

030 6364531

Whatsapp 392 3343702

 

 

 

 

 

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata