“L’ONU prenda posizione contro i crimini ambientali di Hamas”. Lo chiede il Congresso Ebraico Mondiale, promotore di una petizione lanciata su Change.org per salvare le riserve naturali israeliane. Nel corso degli ultimi tre mesi, affiliati di Hamas e altri terroristi hanno bruciato migliaia di gomme e lanciato centinaia di ordigni incendiari in territorio israeliano. L’effetto combinato di questi atti efferati non solo ha portato al rilascio di materiale tossico nel fragile ecosistema, ma ha anche causato la distruzione di oltre 7.400 acri di terra, centinaia di acri di campi agricoli, e 2.700 acri di riserve naturali protette. La fauna locale è stata uccisa o costretta a lasciare il suo habitat natio. Foreste e campagne sono state devastate. E i mezzi di sostentamento di migliaia di contadini che hanno dedicato le loro vite a trasformare in un’oasi quello che un tempo era un deserto sono stati distrutti.

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