A caccia del farmaco giusto per frenare la voglia di nicotina. Sono più di una dozzina i medicinali candidati ideati dai ricercatori della Washington State University, di cui si parla in un articolo sul Journal of Medicinal Chemistry, tutti con il potenziale per frenare il desiderio di questa sostanza e il modo in cui viene metabolizzata nel corpo.

La speranza è aiutare le persone a ridurre il consumo di tabacco, se non addirittura a smettere del tutto. Il bersaglio è un enzima epatico, chiamato Cyp2a6, che metabolizza la nicotina. Ricercatori canadesi a metà degli anni ’90 hanno scoperto che le persone che hanno meno copie di un gene legato a questo enzima tendono a fumare di meno e hanno meno probabilità di essere dipendenti dal fumo.

La nicotina innesca il rilascio di dopamina e serotonina, due sostanze chimiche che provocano piacere, ma quando viene metabolizzata, si possono sperimentare sintomi da astinenza come formicolio alle mani e ai piedi, sudorazione, ansia e irritabilità.

Queste sono le sensazioni che i ricercatori, alcuni dei quali stanno lavorando a soluzioni per ridurre la dipendenza da nicotina di 15 anni, stanno prendendo di mira. Dozzine le molecole che si legano al Cyp2a6 e inibiscono la sua capacità di metabolizzare la nicotina che sono state progettate.

Finora, i ricercatori hanno testato i farmaci candidati per assicurarsi che non interferissero con altri importanti enzimi che aiutano il corpo a metabolizzare diverse sostanze. Ciò ha contribuito a ridurre il numero di farmaci potenziali a 18.

Una volta che la Food and Drug Administration verifica la sicurezza di ciascun medicinale, studi clinici inizieranno a vedere come funziona nell’uomo. (ANSA).

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