Vaccini: ancora poca chiarezza in vista dell’inizio della scuola

Nessuna chiarezza per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie e l’accesso a scuola dei bambini. Il Ministro Giulia Grillo infatti ribadisce la validità dell’autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione in vista della frequentazione del nuovo anno scolastico, come indicato nella circolare ministeriale Salute Istruzione lo scorso luglio, protraendo anche per il 2018 tale possibilità. Ma l’autocertificazione, per pediatri e presidi non può essere accettata, poiché la legge prevede che recita ‘I certificati medici, sanitari… non possono essere sostituiti da altro documento”., se non con una espressa previsione legislativa . Quest’ultima potrebbe nei fatti corrispondere alla circolare del neoministro, ma tant’è. Lo scontro c’è e la mancanza di chiarezza anche. D’altra parte il decreto Milleproroghe che fa slittare al 2019-20 l’obbligo vaccinale, modificando la legge Lorenzin – non è ancora stato approvato in via definitiva, e dovrebbe esserlo solo a settembre, a scuola iniziata. Tra la legge e la circolare Grillo, come fa notare il giurista Amedeo Santosuosso, a prevalere è la legge, essendo ancora in vigore. Intanto il Ministro grillo guarda avanti in materia vaccinale e annuncia l’intenzione della maggioranza di governo di sostituire l’obbligatorietà con il metodo della raccomandazione alle famiglie con metodi flessibili di obbligo e sanzioni solo in casi eccezionali. Si tratta di una contraddizione in termini secondo il Pd che parla di ossimoro riferendosi all’obbligo flessibile. Forza Italia si schiera con i presidi chiedendo le dimissioni del ministro della Salute mentre da parte sua il Miur si mette a disposizione con la massima collaboratività nei confronti del Ministero della Salute per l’attuazione delle politiche sanitarie stabilite. A fine agosto si terrà un nuovo confronto tra presidi e Ministero della Salute. Solo a settembre dovrebbe invece essere approvato il decreto che contiene lo slittamento di nu anno dell’obbloigo vaccinale, e quindi una prima modifica di fatto alla legge Lorenzin.