Stringersi ad un albero, abbandonandosi in un abbraccio completo magari per riscoprire un pezzetto di se stessi, forse respirare un po’ di energia vitale, di sicuro per sciogliersi in un sorriso di piacevolezza. E se fatto in compagnia il beneficio è ancora più evidente.

Anche per questo domenica 16 settembre in Val di Rabbi, in Trentino, all’interno del Parco nazionale dello Stelvio si tenterà un primato da Guinness: l’abbraccio collettivo tra persone e alberi più numeroso mai avvenuto sull’arco alpino.

“Quando abbracciamo gli alberi, oltre ad entrare in contatto con questo grande essere vivente, entriamo in contatto anche con dei campi elettromagnetici – dice spiega Marco Nieri, bioricercatore ed esperto in salute dell’habitat – Ovvero ‘energie’, per dirla in modo semplice, che possono avere sul nostro organismo benefici effetti di rigenerazione, o quanto meno di supporto energetico”.

Il grande abbraccio collettivo sarà anche l’evento di chiusura del 1° Festival delle Aree protette organizzato dalla Provincia autonoma di Trento. Una manifestazione che vuole invitare a riflettere anche su altro concetto, forse più pragmatico, ma altrettanto cruciale per il futuro degli ecosistemi: investire in aree protette genera un ritorno economico di tutto rispetto per il territorio circostante. L’esperienza della rete di parchi trentini, che coprono il 33% dell’intera Provincia, insegna molto in tal senso.

“Abbiamo raggiunto la cifra di 70 milioni di euro di indotto per il sistema delle aree protette – conferma Claudio Ferrari del servizio Aree Protette della Provincia autonoma di Trento – E questo è evidentemente un indice significativo di quanto sia il valore della biodiversità e della conservazione della natura per il sistema turistico trentino”.

Risultati così evidenti però non sono relegati solo tra valli e montagne. Benefici analoghi sono stati riscontrati anche dagli analisti di Unioncamere, che hanno monitorato l’impatto dei 24 Parchi nazionali, dei 140 parchi regionali, delle 27 aree marine protette e delle sue centinaia di riserve statali e regionali che interessano un decimo della superficie nazionale.

“I parchi a parità di condizioni territoriali – aggiunge Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi – hanno un effetto positivo sull’economia generando un reddito più elevato e stimolando la nascita di un maggior numero di imprese giovanili e femminili, rispetto al resto del territorio”.

Se abbracciare un albero fa davvero bene allo spirito e all’economia, perché non rilanciare? Ecco che durante la tre giorni del Festival si tenta anche un altro record: quello della fila indiana di persone scalze in montagna più lunga al mondo. Può sembrare un comportamento un po’ naif, ma in fondo, perché non provare?

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