E’ Picenengo la frazione di Cremona più penalizzata dalla viabilità, per la chiusura del passaggio a livello che portava a Cavatigozzi e la strettezza della strada di collegamento con la Paullese, in questi giorni interrotta per il cantiere della rotatoria davanti alla Bossoni. I cittadini che hanno partecipato ieri all’assemblea di quartiere, a confronto con le assessore Alessia Manfredini e Rosita Viola, hanno rimarcato che le case perdono valore e il paese muore ed è difficile da raggiungere, mentre l’opera realizzata dal Comune, un pezzo di ciclabile su via Sesto, non è una soluzione. Sul banco degli imputati proprio l’amministrazione comunale, accusata di aver sottoscritto nel 2013 – sindaco Perri – la convenzione con Rfi per l’eliminazione di numerosi passaggi a livello. Era poi l’amministrazione Galimberti a chiudere la strada, mentre RFI, all’insaputa del Comune, come ha precisato Manfredini, concludeva un accordo con due agricoltori per un passaggio a livello privato, per poi versare al municipio 231mila euro usati per costruire un tratto di ciclabile in via Sesto. E’ stato Luca Gabbioneta a esporre, per conto del comitato di quartiere di Picenengo e Cavatigozzi, l’intera vicenda. Il Comune sta per concludere il sottopasso ciclabile di via Bonisolo, che si trova però fuori dal centro abitato e non viene apprezzato dalla popolazione. Rimane ancora sulla carta la riqualificazione dell’ex Scac, che comprenderà, se un privato vorrà investire, anche un nuovo passaggio a livello. Lamentele dei residenti per la velocità eccessiva dei veicoli che attraversano il centro abitato. L’assessora Manfredini ha offerto l’impegno del Comune a intervenire per dare più sicurezza, secondo le richieste che saranno formalizzate, ricordando che la viabilità di Picenengo ha già avuto la priorità su altri centri come San Felice e che le risorse sono scarse.
Altri interventi hanno chiesto all’assessora Rosita Viola quale sarà l’uso dell’ex scuola, adibita da anni, dopo la ristrutturazione degli anni Novanta, a centro di seconda accoglienza. La cooperativa Sentiero ha manifestato l’intenzione di acquisire la struttura e di eseguire la manutenzione straordinaria. Dopo di che, la struttura sarà destinata a servizi per categorie fragili, come i disabili, e non più ai migranti.



