LEGO entro 2030 diventa totalmente Green, addio alla plastica

L’azienda danese Lego dice addio alla plastica entro il 2030, annunciando un positivo cambio di marcia green con l’uso di materiale riciclabile per le costruzioni giocattolo così come per il packaging. Useranno molto prima le confezioni ecosostenibili, hanno infatti già assunto un centinaio di esperti e investito circa 130 milioni di euro per individuare un nuovo materiale (finora ne ha studiati 200) che sia all’altezza delle aspettative.

Per poter mantenere la parola data e arrivare alla realizzazione dei smattoncini, inventati sessant’anni, a impatto zero devono tenere conto all’esigenze di un mercato globale che comprende Paesi con alte temperature (come l’Arabia Saudita) e una grande quantità di forme, al di là dei blocchi, come le parti flessibili realizzate oggi al 98% in polietilene. Le fabbriche Lego ogni giorno sfornano 100 milioni di mattoni, producendo ogni anno un milione di tonnellate di CO2.

Un piccolo passo verso una produzione più sostenibile è appena stato inaugurato, parliamo dei mattoncini di plastica vegetale. I primi set di blocchi in polietilene ‘bio (Plants from Plants), una plastica morbida ottenuta dalla lavorazione della canna da zucchero, distribuiti ad agosto in Germania, Austria e Regno Unito, per poi toccare Usa, Canada e altri Paesi.

Per poter promuovere maggiormente la vendita sostenibile e creare maggiore domanda di mercato l’azienda ha collaborato con il Wwf.  Un modo per creare mercato per una plastica generata da fonti sostenibili, ha anche aderito alla Bioplastic Feedstock Alliance, un’iniziativa dell’associazione ambientalista per garantire l’approvvigionamento sostenibile della materia prima – la canna da zucchero – per l’industria delle bioplastiche.

Infine l’azienda Lego è una delle oltre cento grandi compagnie che hanno aderito a Re100, la campagna per raggiungere il 100% di energie rinnovabili e ha annunciato di essere arrivata al traguardo nel maggio del 2017.