La biodiversità diminuisce rapidamente nella UE e nel mondo. Per difenderla bisogna fare di più. Ma, durane la 14a Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità in Egitto alla fine di novembre, milioni di uccelli migratori saranno catturati nelle reti per essere poi venduti come prelibatezze nei mercati.

LetteraCA: Unione Europea; Convenzione sulla biodiversità, Conferenza delle Parti

La biodiversità è molto minacciata: la Conferenza sulla biodiversità di novembre in Egitto riunirà i governi che devono agire immediatamente.

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Nessuno sa esattamente quante specie di animali e piante ci sono sul pianeta. Ma sono milioni. Nuove specie vengono descritte ogni giorno, specialmente nei tropici. La biodiversità include la diversità genetica delle specie, le interrelazioni tra gli esseri viventi e la varietà di ecosistemi.

Ma la biodiversità è seriamente minacciata globalmente: per i nostri consumi, saccheggiamo la natura, la trasformiamo in monoculture, inquiniamo l’ambiente, cacciamo gli animali o li catturiamo per fare affari. La diversità genetica diminuisce e le specie sono in gran parte estinte a causa del massiccio abbattimento delle foreste tropicali da parte delle industrie del legname, dell’olio di palma e della soia.

Né l’Italia né l’Europa fanno di meglio. L’Italia, vanta il primato in Europa per biodiversità, ma è anche uno dei paesi ad alto tasso di illegalità e criminalità ambientale. Il Wwf indica come il lupo in Italia continui ad essere perseguitato mentre le uova di aquile e falchi vengono rubate e rivendute soprattutto sul mercato nero arabo.

Con la sua strategia per la biodiversità, la UE mira a fermare la sua perdita e il degrado degli ecosistemi entro il 2020 e ripristinarli “al meglio”. Siamo molto lontani. La Commissione Europea considera i progressi compiuti poco consistenti verso gli obiettivi della UE in materia di biodiversità.

La 14ª Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità si terrà in Egitto alla fine di novembre. Nel mentre, milioni di uccelli migratori dall’Europa saranno catturati con grosse reti nel paese nordafricano per essere venduti come prelibatezze. Lungo più di 700 km di costa mediterranea, dal confine libico alla Striscia di Gaza, si diffondono le reti dei bracconieri senza scrupoli.

Chiediamo all’Unione Europea di fermare la distruzione della biodiversità e degli ecosistemi.

 

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