Passa il tempo ma gli stratagemmi usati per truffare gli anziani restano grossomodo sempre gli stessi. Tra quelli per così dire classici c’è sicuramente la truffa dei finti tecnici della società del gas, dell’acqua o elettrica. Suonano il campanello di casa con la scusa di un controllo all’impianto idrico e convincono il padrone a mettere tutti i soldi ed i gioielli nel frigorifero per proteggerli. Ovviamente rubano tutto.
Altre volte si presentano in due e distraggono l’anziano chiedendogli un bicchiere d’acqua.
Un altro classico è quello della telefonata da parte di un finto avvocato che segnala che un familiare è trattenuto presso caserma dei carabinieri a seguito di sinistro stradale e per rilasciarlo deve essere pagata una cauzione. Invitano la vittima a chiamare i carabinieri attraverso il 112, ma non chiudono la comunicazione, tant’è che la telefonata prosegue sempre con lo stesso interlocutore che finge di essere un carabiniere. Dopo poco si presenta a casa un complice che oltre al denaro si impossessa dei gioielli.
Una truffa tutta nuova invece è legata alla vicenda della legionella. Il malfattore si presenta alla porta di casa indossando un cappellino ed una maglietta con la scritta “polizia locale” sostenendo di dover controllare l’impianto idrico per scongiurare la presenza del batterio ed invitano il proprietario di casa ad uscire oppure a proteggere il denaro ed i gioielli mettendoli nel frigorifero.
Il consiglio diffuso dai carabinieri è come sempre quello di non aprire e non far entrare assolutamente in casa sconosciuti anche se indossano o mostrano stemmi riproducenti uniformi di forze dell’ordine:
E’ importante chiedere agli sconosciuti di esibire un documento d’identità o tessera di riconoscimento e comunque contattare subito i carabinieri al 112 o al 113, segnalandone la presenza.
Altro consiglio quello di non spostare soldi e gioielli ma lasciarli ove sono custoditi (possibilmente non in camera da letto). In caso si sia stati truffati non perdere tempo ed avvisare subito le forze dell’ordine.
Sempre i carabinieri sconsigliano agli anziani di sottoscrivere nuovi contratti per utenze, via telefono o con incaricati che si presentino a casa.



