Gazebo nelle maggiori piazze per dare informazioni utili sui centri di cura regionali di riferimento e i suoi nuovi trattamenti, e ‘Open Day’ in diverse cliniche dermatologiche in tutto il territorio nazionale. È così che sarà celebrata questo weekend la giornata mondiale della psoriasi, promossa come ormai da 10 anni per il 29 ottobre.

Ad organizzare gli eventi in Italia (si può trovare il più vicino al link http://www.adipso.org/sito/it/news-a-eventi/267-elenco-piazze-e- centri-specializzati-giornata-mondiale-della-psoriasi-2018) e’ Adipso, Associazione per la difesa degli psoriasici, che in occasione della giornata chiede

“che non si perda altro tempo e vengano messe in atto tutte le azioni necessarie affinché nel nostro paese ci sia equità di accesso alle cure, ai farmaci innovativi e venga ripristinato il Registro, prodotto già nel 2004, per monitorare gli ‘outcome’ delle cure utilizzate nella gestione della malattia”.

Nel mondo, secondo l’International Federation of Psoriasis Associations (Ifpa) sono oltre 125 milioni le persone affette da psoriasi, approssimativamente il 3% della popolazione mondiale, ed un terzo dei casi di psoriasi ha il suo esordio prima dei 16 anni. In Italia la patologia colpisce circa tre milioni di persone. Gli impatti sono importanti, anche a livello della qualità di vita. Il claim scelto per il World Psoriasis Day 2018 è “Trattare seriamente la psoriasi. Da questo dipende la nostra qualità di vita”.

Su questo l’Ifpa e i suoi membri in 56 paesi stanno organizzando campagne di sensibilizzazione e per migliorare l’accesso alle cure e aumentare la comprensione di questa patologia. La giornata sarà anche l’occasione per fare il punto sulle nuove terapie, con l’avvento dei nuovi farmaci biologici che ha migliorato molto la situazione dei malati.

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