Giorni di stress ai servizi sociali di palazzo Ala Ponzone, dove l’assessorato ha dovuto intervenire più volte per far fronte a richieste e impegni. Uno sfratto ha mobilitato poi il settore Patrimonio, che per la dodicesima volta quest’anno ha assegnato una casa popolare dell’Aler in deroga alla graduatoria, con una determina del dirigente Lamberto Ghilardi. Gli sfratti in provincia di Cremona sono diminuiti nel 2017 secondo i dati del X Rapporto Uil, che si basano sui dati dell’ufficio di statistica del Viminale. In città, per morosità nel pagamento dell’affitto, ce ne sono stati 89 e in provincia 222, con un calo complessivamente del 12%. La procedura seguita da alcuni anni dal Comune, dalla Questura e della Prefettura, fa in modo da evitare l’esecuzione traumatica, riuscendo ad assegnare alloggi tempestivamente o attivando soluzioni presso familiari, se non proroghe da parte del proprietario dell’abitazione. Si presentano comunque in Comune ancora due casi alla settimana. Da parte delle Politiche sociali è diventata rilevante la spesa per gli inserimenti di minori in comunità residenziali disposti dal tribunale in seguito a gravi problemi familiari. La quarta tranche di spesa, quest’anno, è di 103mila euro, poiché l’amministrazione partecipa alla spesa degli utenti, secondo le condizioni economiche accertate. Le comunità in cui si trovano minori cremonesi sono ben 16, di cui quattro in città. Subito dopo, la direttrice delle politiche sociali Eugenia Grossi ha dovuto erogare la quinta tranche pari a 50mila euro: cinque le comunità cremonesi interessate.

Un’altra spesa è stata dedicata agli anziani non autosufficienti ricoverati nelle case di riposo: la terza tranche di quest’anno è di 53mila euro, di nuovo per partecipazione alla spesa di utenti in accertata condizione di disagio economico. E’ arrivata invece alla quinta tranche annuale la spesa municipale per l’integrazione delle rette a carico di adulti non autosufficienti o con problematiche psico sociali in strutture residenziali. A carico dell’amministrazione ci sono altri 81mila euro: otto le strutture cittadine interessate. Più modesta, invece, poco meno di 8mila euro, la sesta tranche di contributi economici a favore dei beneficiari di sostegno al reddito in condizioni di grave fragilità. La spesa sociale, inevitabilmente, sta crescendo da anni per le variegate necessità d’assistenza o di sostegno degli strati sociali più fragili: il solo capitolo di bilancio dedicato alle famiglie supera i 12 milioni di euro.

 

 

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