“Da oggi non è più la Terra dei fuochi ma la Terra dei cuori”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando ai giornalisti in conferenza stampa a Caserta, al termine della
firma in Prefettura del protocollo d’intesa sulla Terra dei fuochi.

“Abbiamo appena firmato insieme ad altri sette Ministeri – ha continuato Conte – è stata coinvolta anche la Regione, con De Luca. I protocollo contiene un piano di azione contro i roghi nella Terra dei fuochi. Ciò significa una particolare sensibilità e determinazione del Governo a contrastare il fenomeno delle discariche abusive, gli incendi dolosi e il traffico illecito di rifiuti”.

L’obiettivo, ha spiegato Conte, è tutelare la popolazione che vive in questo territorio che conta circa 90 comuni e 3 milioni di abitanti che hanno diritto alla tutela della salute e a un ambiente salubre.

L’intesa prevede, tra le altre cose, un maggiore utilizzo di forze dell’ordine e intelligence per fermare gli incendi ai siti di stoccaggio, ma non solo, come ha spiegato il vicepremier Di Maio.

“Adesso è il momento della sorveglianza, dell’aiuto dei medici di base grazie al metodo Epica che arricchirà i dati sulla sanità per il monitoraggio degli indici tumorali, l’ispettorato al lavoro, controllare, se serve, le aziende abusive ed illegali che hanno creato scarti di produzione che negli anni hanno bruciato o interrato”.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa ha invece dichiarato che le norme per le misure di prevenzione a gennaio 2019 verranno inserite in un disegno di legge denominato “Terra mia”.

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