Lo studio pubblicato dall’Università di Bonn e ripreso da Bloomberg, all’interno si afferma che lo spostamento verso plastiche basate sulle piante potrebbe avere effetti meno positivi di quanto si creda. Con il ricorso intensivo alle bioplastiche il rovescio della medaglia potrebbe portare all’aumento del gas serra presente in atmosfera.

Anche se le bioplastiche sono di base neutrali dal punto di vista climatico, essendo prodotte dai materiali grezzi rinnovabili, come mais, grano o canna da zucchero. Ma un loro utilizzo su larga scala potrebbe riproporre problemi già visti con i biocombustibili:

“ci potrebbe essere un aumento della conversione di zone forestali in terreni agricoli. Ma le foreste assorbono nettamente più CO2 delle piantagioni di masi o zucchero di canna” ha spiegato Neus Escobar, uno dei ricercatori.

Allo stesso tempo, spiega Escobar, alcune bioplastiche “come le Bio-PE o le Bio-PET non sono biodegradabili, esattamente come le controparti basate sul petrolio”.

La soluzione migliore secondo i ricercatori sarebbe quella che riguarda i Governi di tutto il mondo che si dovrebbero impegnare maggiormente verso il ricorso limitato alla plastica insieme ad un riciclo quasi completo.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata