L’acne se molto estesa è grave potrebbe portare alla depressione e disaggi per ogni persona che ne soffre. Infatti sono stati identificati i geni responsabili dell’acne in uno studio senza precedenti sul Dna che ha coinvolto decine di migliaia di individui: resa nota su Nature Communications, la scoperta potrebbe portare a nuove terapie per questo disturbo che può manifestarsi anche in modo piuttosto grave.

Lo studio è stato condotto del National Institute for Health Research. Non ci sono stati significativi passi avanti negli studi dermatologici sull’acne nelle ultime decadi, sottolineano gli esperti. Questo lavoro, il primo su scala globale, è già di per sé un passo avanti.

“Quando si incomincia a chiarire le basi genetiche della patologia – continuano – si possono sviluppare trattamenti più efficaci”.

L’acne è un comune problema dermatologico che arriva a colpire fino all’80% degli individui di 11-30 anni; in molti casi è così grave da lasciare cicatrici che segnano permanentemente il viso del paziente.

Per la prima volta è stato usato un approccio genetico studiando il Dna di quasi 27.000 persone, di cui 5.602 con acne grave. Sono stati isolati fattori genetici legati alla malattia, geni che hanno un ruolo nel dare forma ai follicoli piliferi. È possibile che le conseguenti alterazioni morfologiche dei follicoli favoriscano la colonizzazione dei batteri che causano l’acne.

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