Tra un intervento sul rallentamento della crescita cinese e uno sulla Brexit, la routine dell’elite economica mondiale a Davos viene scossa per qualche minuto da un’adolescente svedese, volto della lotta al surriscaldamento globale che ispira i giovani di tutto il mondo.

È Greta Thunberg, 16 anni, che a dicembre ha conquistato la Cop24, con un suo intervento alla conferenza Onu sul clima in Polonia. Al suo arrivo nella stazione della località sciistica nelle Alpi svizzere, Greta ha affermato:

“È un evento molto importante, dove si ritrovano le persone più potenti al mondo, e sto andando lì, la mia intenzione è quella di attirare l’attenzione sul clima”.

Dall’agosto 2018, tutti i venerdì Greta salta la scuola, un’originale protesta per chiedere misure concrete nella lotta al surriscaldamento globale. Dal treno è scesa con un cartello, che recita appunto “sciopero della scuola per il clima”.

“Se in futuro non ci preoccupiamo di questo, allora nessun altro argomento avrà importanza”.

“Io guardo i fatti e vedo che ciò che bisogna fare e ho deciso di farlo, perché se non lo facessi mi sentirei male e vorrei, quando sarò più grande, essere capace di guardarmi indietro e dire che ho fatto quello che potevo”, ha aggiunto, sottolineando che alcuni responsabili politici sanno benissimo quali valori hanno sacrificato per guadagnare cifre di denaro inimmaginabili.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata