Una nuova relazione a cura di Pure Earth illustra sia le ripercussioni sulla salute di tutti della crisi provocata dall’inquinamento nei paesi a reddito medio-basso, sia le misure correttive adottabili.

L’inquinamento tossico che genera patologie rappresenta una delle principali cause di morte a livello globale e compromette la salute di milioni di persone, anche di chi vive lontano dalle fonti inquinanti. È quanto emerge da una nuova relazione pubblicata oggi a cura dell’organizzazione non profit Pure Earth.

I risultati di Pollution Knows No Borders (L’inquinamento non conosce confini), una relazione completa che per la prima volta aggrega analisi degli esperti e letteratura scientifica pertinente in materia, saranno presentati nel corso di un briefing a New York il giorno 8 gennaio 8 da Richard Fuller, presidente di Pure Earth; Gina McCarthy, ex amministratore dell’EPA (Environmental Protection Agency) statunitense e attuale direttore del Center for Climate Health and the Global Environment della Harvard University; Janez Potočnik, co-presidente dell’Intl. Resource Panel dell’ONU; Baskut Tuncak, relatore speciale dell’ONU, e altri ancora

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