Tecniche di coltivazione antiche, ma sempre valide, affiancate a progetti innovativi di meccatronica e a tecnologie per la produzione di energia pulita e riciclo: Concetta Pigna, accademica dei Georgofili e vice presidente della cooperativa agricola La Guardiense indica in questo intreccio la formula per dare concretezza al concetto di sostenibilità in ambito agroindustriale.

Pigna ha condiviso a Benevento, nel corso dell’incontro i “Territori della sostenibilità”, l’esperienza realizzata dalla cooperativa La Guardiense, realtà vitivinicola del Sannio che riunisce oggi 1.000 soci, 1.500 ettari di vigne per 140.000 ettolitri di vino prodotti ogni anno.

Nel suo intervento parla del sovescio – l’antica pratica agronomica di rigenerazione del terreno totalmente naturale – e anche di impianti fotovoltaici – il più grande in Italia a servizio di una cantina – per generare energia pulita a servizio delle produzioni, e di rigenerazione delle acque di lavorazione.

Sono esperienze che raccontano un Sud del tutto diverso dagli stereotipi di un territorio legato, negli esempi migliori, alla sola conservazione delle tradizioni. Parlano invece di un Sud all’avanguardia, e in diversi ambiti, in posizioni di leadership nella ricerca e nell’applicazione delle risorse più avanzate della tecnologia proprio per coltivare il rispetto delle tradizioni.

Come il caso, sempre a La Guardiense, dell’accordo sottoscritto con l’Università di Milano per sviluppare e applicare tecnologie avanzate per l’agricolutra di precisione. L’incontro di Benevento dei Territori della Sostenibilità, che si è svolto al dipartimento DEMM dell’Università del Sannio, è organizzato dal Salone della Csr e dell’innovazione sociale come terza tappa del tour 2019 che si sviluppa in 11 regioni per poi approdare a Milano, in Bocconi, il primo e due ottobre.

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