Al via “VIVI CON IL CUORE”, campagna prevenzione infarto donne

L’infarto e le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne. Ma la maggior parte di loro non lo sa e ne sottovaluta il rischio. Per questo Abbott, in collaborazione con la Società italiana di cardiologia, ha promosso e realizzato “Vivi con il cuore”, la campagna di informazione per prevenire l’infarto della donna.

Stefano Zangara, direttore risorse umane di Abbott, spiega i motivi dell’iniziativa:

“La campagna di informazione ‘Vivi con il cuore’ nasce nel 2015. Ha come obiettivo primario quello di sensibilizzare su una patologia che è la primaria causa di morte per uomini e donne ma che nelle donne si manifesta con elementi e problematiche del tutto diverse da quelle dell’uomo, non sempre individuabili e molto spesso non ricondotte dalle persone e dalla comunità scientifica direttamente ai problemi cardiovascolari. Per questo – prosegue Zangara – abbiamo ritenuto insieme alla comunità scientifica che ci ha supportato in questo progetto e alle autorità che vi hanno creduto, di fare del nostro meglio per diffondere la conoscenza su una materia che ha ampi margini di miglioramento in questo senso”.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, oggi è possibile prevenire quasi l’ottanta per cento degli eventi cardiaci. Fondamentale però è prestare attenzione ai sintomi e a uno stile di vita corretto. Le raccomandazioni di Ciro Indolfi, presidente della società italiana di Cardiologia:

“Che consigli dare alle donne? Non sottovalutare i sintomi. Il tipico dolore toracico al centro, un dolore di tipo compressivo. Ma i sintomi nelle donne possono essere diversi. Quindi – prosegue il cardiologo – dobbiamo tener presente un’altra particolarità che hanno le donne, i sintomi possono essere diversi da quelli che colpiscono gli uomini. Mentre nell’uomo il tipico sintomo dell’infarto è il dolore toracico, nella donna può presentarsi come difficoltà nella respirazione, senso di malessere, quindi atipico. Che cosa consigliamo? Stili di vita adeguati, esercizio fisico, 150 minuti di attività di esercizio fisico-moderato intenso a settimana, evitare il fumo di sigarette, evitare il sovrappeso e soprattutto fare i controlli quando si presentano i sintomi. Quindi non sottovalutare i sintomi.”

Come possono intervenire le politiche sanitarie, anche a livello comunitario? Lo spiega Lara Comi, parlamentare europea e vicepresidente del Ppe.

“L’Europa può fare tanto. Questa è la settimana della donna. Attendiamo l’8 marzo ma la donna non dev’essere ricordata solo in queste circostanze. Abbiamo lanciato insieme ad Abbott questa campagna ‘Vivi col cuore’ perché l’Europa deve portare avanti una medicina di genere. In Italia c’è, ma non ci sono ancora i decreti attuativi, quindi c’è un gap legislativo. E allora in Europa può essere questo uno degli elementi di prevenzione, di sostegno e anche di lotta a quelle che sono le malattie specifiche per le donne, che hanno sintomi diversi da quelli degli uomini”.

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