Il 2018 è stato l’anno “più nero dell’oro blu”, gli oceani, in cui si è registrata la temperatura più alta di sempre nelle acque con un incremento di circa un decimo di grado rispetto alla media e il rischio che il livello del mare possa alzarsi fino a 3 millimetri.

E’ uno dei dati riportati dalla Fondazione Once Ocean, fondata dallo Yacht Club Costa Smeralda che questa mattina ha presentato a Milano la nuova stagione sportiva. Una situazione resa ancora più critica, quelle delle acque, dall’accumulo di inquinanti e rifiuti, che è costituito per l’80% da plastiche: sono oltre 8 milioni le tonnellate di plastica nel mare, ad oggi, ed entro il 2050 la plastica avrà un peso maggiore di tutte le specie marine.

Per questo la Fondazione porta avanti progetti di sostenibilità ambientale e salvaguardia dei mari: non solo la Charta Smeralda, ma anche mostre, workshop, ricerche (come la Blue Economy Research, in collaborazione con SDA Bocconi, McKinsey e CSIC che ha l’obiettivo di ‘mappare’ le best practice legate al Sustainable Development Goal 14) e iniziative di sensibilizzazione, come quella lanciata proprio oggi sul fiume Po che si butta nel Mediterraneo.

“Non dobbiamo andare lontano per vedere l’inquinamento, dobbiamo agire da subito a casa nostra. Lanciamo un appello a chiunque abbia a cuore questa causa, cittadini, associazioni ambientaliste, municipalità, per ripulire il fiume, ridonandogli la propria natura”, ha detto il segretario della fondazione Pachner.

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