Allevamento ‘Il Pastore Transumante’ e fenicotteri

In questa puntata di ‘Cani, Gatti & Compagnia’ insieme alla conduttrice Natalie Baronio abbiamo Dario Capogrosso titolare dell’Allevamento “Il pastore transumante” e Federica Malinvermi istruttrice cinofila dell’Allevamento“Il pastore transumante”.

Molto di più di un allevamento: Il Pastore Transumante è il luogo dove l’universo che ruota attorno al cane bianco della transumanza viene riproposto e vissuto in chiave moderna. Nasce con il preciso intendimento del suo creatore, lo zoonomo Dario Capogrosso, che è quello di diffondere e valorizzare nel mondo il cane da lui conosciuto nelle esperienze giovanili in terra di Puglia, quando soggiornando nell’azienda masserizia del nonno, conobbe intimamente il cane da pastore maremmano abruzzese e ne rimase folgorato. La serietà, la professionalità, l’esperienza zootecnica e cinotecnica maturate negli anni hanno consentito al Dott. Capogrosso di creare una realtà apprezzata a livello nazionale ed internazionale.

Il cane ed il suo mondo al centro del progetto: tutto ruota attorno ad esso. La gestione delle strutture, la formazione dei branchi, il rapporto quotidiano con gli stessi, l’alimentazione, la riproduzione ed il loro benessere psico-fisico. Il cane da gregge continua ad assolvere al suo compito ancestrale di custode del bestiame, e lo fa con incredibile naturalezza, come d’altronde scritto nel suo DNA. Non cani alloggiati in fredde batterie di box ma cani liberi di muoversi nei grandi recinti messi loro a disposizione nei 18 ettari di pascoli e boschi aziendali. Tutto ciò nel rispetto del nobile cane da pecora, e delle sue attitudini, senza stravolgerne l’essenza ed il carattere che ne fanno un vanto italiano nel mondo.

Un progetto unico ed un allevamento innovativo, di concezione moderna e professionale, ma saldamente legato alla tradizione, alla natura ed al territorio. Ma soprattutto prende le distanze dal freddo esercizio di allevamento intensivo e dai deprecabili “cucciolifici” distinguendosi e qualificandosi come Allevamento biologico estensivo. Nato e si è sviluppato nel pieno rispetto delle norme che regolamentano la custodia degli animali negli allevamenti, ma si proietta oltre, proponendo ed abbracciando in maniera totale il concetto di benessere psicofisico del cane e degli animali che con esso condividono gli spazi, quali alpaca, capre, pecore, maiali e galline.

L’Agriparco Cinofilo promuove ed attua programmi di educazione e di sensibilizzazione del pubblico e del mondo della scuola. Trattando i temi quali la conservazione della biodiversità tradizionale agro selvo pastorale d’Italia, fornendo specifiche informazioni sulle razze allevate, sui loro habitat naturali regionali, sulle possibilità ed i tentativi effettuati o pianificati per il loro inserimento in contesti extra situ lavorativi, anche al di fuori dell’ambito familiare.

Alla ricca vegetazione naturale dell’Agro Parco Cinofilo sono state accostate, nel tempo, piante differenti, tanto da offrire una valenza estetica importante e cercare di rendere a tutti gli effetti la nostra tenuta un vero e proprio museo vivente agricolo. L’Agriparco partecipa attivamente alla conservazione “in situ” ed “extra situ” delle razze canine italiane rare da lavoro e più’ specificatamente da guardiani anti-lupo.

Inoltre vedremo il servizio di Renato Lenzi, Zoomarine che ci parlerà di una cordata internazionale per salvare migliaia di fenicotteri minori a rischio estinzione in Sud Africa.

Zoomarine partecipa al progetto – unico giardino zoologico per l’Italia – e contribuisce al salvataggio di centinaia di pulcini di fenicottero grazie all’impegno di un proprio esperto rientrato ieri dalla missione in Africa.

Migliaia i piccoli di fenicottero minore a rischio sopravvivenza, abbandonati dagli adulti costretti ad emigrare a causa del cambiamento climatico e della conseguente scarsità di risorse idriche.

Zoomarine e ZoomarineTrust Onlus hanno subito accettato la sfida, rappresentando l’Italia in questo grande progetto di conservazione e tutela di uno degli animali più conosciuti e amati al mondo. Per settimane è stata svolta una attività manuale di nutrizione dei pulcini, imbeccando in siti protetti i piccoli di fenicottero abbandonati dai genitori. Un lavoro di alta specializzazione e delicatezza senza precedenti che ha consentito il salvataggio di migliaia di esemplari.

I fenicotteri minori sono uccelli che vivono esclusivamente in grandi colonie che possono contare fino ad un milione di individui. La specie abita principalmente l’Africa subsahariana, dalla penisola arabica sino al subcontinente indiano. Le principali aree di nidificazione si trovano in prossimità dei laghi della Rift Valley, in Africa orientale (Etiopia, Kenya e Tanzania).

Altre aree minori si trovano in Africa occidentale, Africa meridionale, India e Pakistan.

Il fenicottero minore si alimenta esclusivamente di minuscole alghe e di piccoli crostacei. Proprio quest’alimentazione conferisce loro il classico colore rosa acceso, poiché le alghe contengono dei pigmenti colorati.

Zoomarine ha maturato una importante esperienza nella cura e tutela di numerose specie, tra cui proprio i fenicotteri minori, di cui il Parco ospita 28 esemplari

Prima struttura nel nostro Paese a ricevere il riconoscimento di Giardino Zoologico nel 2009, Zoomarine collabora inoltre con 15 Università italiane e straniere in progetti rivolti al benessere e alla tutela degli animali e alla sensibilizzazione del pubblico sul tema della salvaguardia ambientale.

 

 

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