Dalla Svezia arriva il Plogging: il jogging che ripulisce l’ambiente

Correre e pulire il mondo. E’ questo il plogging, un nuovo sport nato in Svezia e che si sta diffondendo in tutta Europa, anche in Italia. Il plogging è una variante del classico jogging, praticato da milioni di persone per tenersi in forma. Alla semplice corsa per la strada o nei parchi si abbina la raccolta dei rifiuti trovati lungo la strada. Oltre a scarpe da ginnastica comode per la corsa occorrono solo dei guanti da lavoro e un sacco o uno zaino in cui riporre i rifiuti raccolti: cartacce, lattine, bottigliette di plastica e tutto ciò che disturba la strada percorsa. Un ottimo modo per tenersi in forma contribuendo attivamente a tenere pulito l’ambiente. Questa moda si sta diffondendo velocemente in tutta Europa e anche in Italia sono stati già organizzati alcuni eventi per radunare gli appassionati di plogging. Il termine plogging nasce dalla combinazione delle parole “plocka upp”, che in svedese significa raccogliere, e “jogging”. L’origine del termine è svedese perché questo sport è nato in Svezia, in particolare da un’idea del podista svedese Erik Ahlstrom, il quale durante i suoi allenamenti iniziò a chiedersi il motivo della presenza di tante cianfrusaglie e cartacce lungo la strada, che potenzialmente potevano rimanere lì per molto tempo. Preso da una certa sensibilità nei confronti dell’ambiente, Ahlstrom cominciò a raccogliere le cartacce che trovava lungo il suo percorso, portando con sé un sacco dove riporre i rifiuti per poi gettarli negli appositi cassonetti a fine allenamento. E’ nata così una buona pratica che, a detta del podista svedese, faceva bene sia al corpo che allo spirito, per il senso civico che si sviluppa a svolgere azioni di questo tipo. Ad Ahlstrom si aggiunsero altre persone che iniziarono a praticare questo sport, finché non è diventato una pratica diffusa in tutto il Paese con tanto di eventi organizzati in modo ufficiale. Il plogging sta riscontrando un grande interesse da parte dei runners in tutta Europa. Questa particolare pratica, infatti, è stata valutata in modo molto positivo dai professionisti del benessere. Secondo gli psicologi il plogging ha un grande valore educativo e contribuisce in modo significativo al benessere di chi lo pratica. Oltre a fare del sano movimento fisico, infatti, ci si sente bene perché si ha la consapevolezza di aver contribuito alla salvaguardia dell’ambiente. Non solo. Secondo gli esperti il plogging può essere considerato uno sport completo, molto utile per chi vuole perdere qualche caloria in più: gli start e stop, gli squat e i piegamenti eseguiti per raccogliere le cartacce consentono di consumare circa 330 calorie in 30 minuti rispetto alle 270 bruciate con la sola corsa.