Riso Gallo, dopo due anni di ricerca arriva il primo riso sostenibile

Sostenibilità ambientale intesa prima di tutto come rispetto per la terra e i suoi frutti, come garanzia verso il consumatore, ma anche come valorizzazione del lavoro di tutti i soggetti coinvolti nella filiera che dai campi coltiva raccoglie trasforma e porta il cibo sulle nostre tavole.

In questa prospettiva Riso Gallo propone al mercato dopo due anni di ricerca e sviluppo il primo riso sostenibile, certificato, destinato al mass market. La visione di Carlo Preve, amministratore delegato di Riso gallo, è di una sostenibilità nel prodotto agroalimentare non appannaggio di una ristretta fascia di acquirenti, ma accessibile dal più ampio numero possibile di persone. Per raggiungere questo obiettivo si interviene sulla prassi di uso di prodotti di sintesi, e quindi riducendone drasticamente l’impiego impegnando il coltivatore in un radicale cambiamento di mentalità. Ma riuscendo comunque a ottenere una resa in campo vantaggiosa per il coltivatore, in volumi tali da sostenere una domanda di massa, e quindi accessibile, riguardo al prodotto finito, da parte del consumatore.

Intorno a questo pilastro per arrivare al riso sostenibile ci sono una serie di altri interventi come l’uso di energia pulita, argini coltivati a fiore in modo da favorire l’impollinazione. Il protocollo inoltre prevede che anche la lavorazione in impianto avvenga in modo tale da non sovrapporsi a quelle delle altre qualità di riso.

Certificato da Friend Of The Earth, lo standard internazionale di certificazione dell’Agricoltura e dell’Allevamento Sostenibili, la nuova produzione viene proposta attraverso alcune catene della Grande distribuzione in due referenze Riso Rustico da Agricoltura Sostenibile per Risotti e Riso Rustico da Agricoltura Sostenibile per Contorni e Insalate.

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