Tracciabilità genetica degli alimenti, innovative membrane per la purificazione dell’acqua, sistemi per la robotica che migliorano il rapporto macchina uomo. Sono solo alcune delle oltre 170 innovazioni esposte al Museo della scienza e della tecnologia a Milano per InnovAgorà, evento promosso dal Miur e organizzato dal Cnr che mette al centro la ricerca pubblica, perché le idee e i brevetti diventino prodotti.

A partire dai campi in cui l’Italia eccelle, come l’agroalimentare. Diego Breviario (Cnr-Ibba) e il suo team hanno creato un metodo alternativo per la certificazione degli alimenti e i prodotto dell’agro industria.

“Qualunque alimento noi consumiamo contiene del dna e noi abbiamo identificato delle regioni piccole che sono identificative delle identità di ciascuna specie o varietà, le amplifichiamo e otteniamo un profilo di dna che è la prova genetica del dna di quella determinata materia prima; questa prova genetica trasformata in un codice prodotto può essere letta su un qualunque dispositivo come ad esempio il telefono”.

Alessio Prini, Cnr-Stima, ha ideato un giunto rotativo a rigidezza regolabile, per applicazioni nel campo della robotica collaborativa, dell’interazione uomo-robot, quando le macchine devono interagire con l’uomo o con l’ambiente.

“Avendo all’interno un elemento elastico possono permettere di limitare le forze di interazione fra la macchina e la persona; ad esempio se io in questo caso provo a tirare un pugno a questa leva collegata al nostro attuatore sicuramente non mi faccio male in nessun modo. Se noi pensiamo che questo sia una attuatore rigido e io penso di dare un pugno, sicuramente potrei ferirmi o anche danneggiare la macchina”.

Alberto Figoli, direttore dell’Istituto Tecnologia delle membrane di Cosenza, presenta invece una innovativa membrana per il trattamento delle acque reflue e la produzione di acqua pura.

“Le membrane sono dei sistemi selettivi che consentono la separazione dell’acqua da sostanze tossiche e in questo modo il riutilizzo in determinati campi applicativi, dall’agroaliemtnare, irrigazione oppure il riutilizzo nell’acquacoltura, quindi un’acqua purificata con un determinato contenuto di sali che possa essere utilizzata in questo campo”.

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