Oltre 425 milioni di persone in tutto il mondo convivono con il diabete, patologia che impatta sulla vita quotidiana a diversi livelli, dalle attività sportive alle scelte professionali. Grazie alle ultime innovazioni mediche e tecnologiche la gestione di questa malattia negli ultimi anni ha fatto però molti passi avanti. Tanto che presto cadranno probabilmente anche in Italia le ultime barriere, come ad esempio, il divieto, per chi si cura con insulina o farmaci che possano causare ipoglicemie, di ottenere la licenza di volo o di intraprendere una delle altre professioni dell’aeronautica. Se n’è parlato durante una tavola rotonda, nell’ambito del 31° congresso dell’Associazione italiana di medicina aerospaziale Aimas, organizzata in collaborazione con Abbott, che con la sua tecnologia di monitoraggio del glucosio sta contribuendo a cambiare la gestione del diabete. Merito di questi bottoncini che si applicano sul braccio, in grado di misurare in tempo reale la concentrazione di glucosio non nel sangue, ma nel tessuto sottocutaneo. Quanto ai piloti d’aereo in futuro non rimarranno certo disoccupati. Boeing prevede infatti che nel 2035, a livello mondiale, ne mancheranno 780.000. Quindi ben vengano anche i diabetici purché sotto controllo.

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