In Europa i rifiuti elettronici sono 9 mln di tonnellate l’anno

Ogni anno in Europa si generano circa 9 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. L’Italia va bene nella raccolta generale, ma è ultima per dato medio pro capite.

Ne hanno discusso a Roma, nel convegno internazionale “Raee: sei nazioni a confronto”.

Come sottolineato dal presidente del consorzio Ecodom, Maurizio Bernardi, uno dei problemi principali nel settore dei cosiddetti Raee sono i ‘flussi paralleli’, cioè l’ingente quantità di rifiuti elettrici ed elettronici che scompare senza lasciare traccia.

“I dati parlano di un gap tra quello che è il target e la raccolta. Noi oggi siamo ad un 37% rispetto all’immesso contro un limite europeo che è del 45% nel 2018 e nel 2019 diventa il 65%. Siamo indietro rispetto ad altri paesi. C’è ancora molto da fare”.

Quel che non viene smaltito in modo non sicuro dal punto di vista ambientale, o resta nel cassetto di casa oppure finisce per gonfiare discariche abusive sparse per tutto il Pianeta.

Il direttore generale, Giorgio Arienti, spiega:

“Dal punto di vista quantitativo dai Raee si estraggono soprattutto ferro, alluminio, rame e plastica. Le diverse tipologie delle apparecchiature permette il recupero di metalli diversi, difficili da reperire in natura, come le terre rare. Tra l’altro queste componenti sono presenti solo in alcuni stati del mondo e quindi c’è anche un rischio di natura geopolitica”.

Il presidente Bernardi ricorda che riciclare costa e “servono investimenti ingenti importanti e serve la collaborazione delle istituzioni perché dal punto di vista dei produttori la volontà c’è”.

Per questo si chiede ai diversi interlocutori istituzionali, Parlamento e ministero dell’ambiente, di definire insieme un modello che permetta all’Italia di risolvere il più rapidamente possibile il problema.

Arienti aggiunge:

“In Europa solo un terzo dei rifiuti elettrici ed elettronici viene riciclato in modo corretto. Quasi 6 milioni di tonnellate all’anno spariscono senza lasciare traccia. Una sorta di buco nero. Nel nostro paese nel 2018 sono state raccolte e trattate 310mila tonnellate e ne mancano all’appello 500/600mila”.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata