Nel 2018 ci sono stati 70,8 milioni di persone che hanno dovuto abbandonare la propria casa o nazione a causa di guerre o persecuzioni. Un record che non tiene conto del numero reale di rifugiati e richiedenti asilo secondo l’Onu.Nel rapporto annuale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) diffuso a Ginevra, si sottolinea che il numero totale di persone “sradicate” nel mondo – categoria che comprende rifugiati (25,9 milioni), sfollati interni (41,3 milioni) e richiedenti asilo (3,5 milioni) – è aumentato di 2,3 milioni rispetto al 2017. Un dato allarmante: si tratta del livello più alto registrato dall’Unhcr in quasi 70 anni di attività. Una cifra arrotondata per difetto, considerato che la crisi in Venezuela in particolare è riflessa da questo dato solo parzialmente. La maggior parte dei venezuelani, infatti, necessita di protezione internazionale: sono circa 4 milioni le persone fuggite, ma solo un milione circa ha chiesto asilo.L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi: “Il Perù è il secondo più grande beneficiario dei venezuelani dopo la Colombia, sono davvero sopraffatti dalla presenza di tutte queste persone e hanno la mia piena comprensione perché sono stati davvero oppressi ma noi li abbiamo esortati a mantenere aperte le frontiere proprio come in Colombia, Ecuador, Brasile, perché queste persone hanno davvero bisogno di sicurezza, protezione e così via”.Poi, un appello all’Europa: “Ora che le elezioni europee sono alle spalle, ora che l’agitazione elettorale è passata, almeno per quanto riguarda il continente, poiché abbiamo un numero francamente gestibile di arrivi in Europa, dico che è il momento, finalmente, di affrontare la questione delle migrazioni”.

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