Oggi si celebra la Giornata mondiale della bicicletta, istituita l’anno scorso dall’Onu per promuovere la mobilità ciclistica.

Secondo lo studio svolto da  Unioncamere e Legambiente, sono ancora pochi i ciclisti urbani. Dallo studio emerge che sono appena 700.000 le persone che si spostano in bicicletta, il 61% sono prevalentemente stranieri.

Emerge il problema che vede la mancanza di arterie dedicate alle biciclette, ciclabili urbane e ciclovie extraurbane. Perché chi decide di utilizzare la bici deve utilizzare le stesse strade di auto e camion, ed è costantemente a rischio incidenti.

Uno dei maggiori problemi che portano le persona a rinunciare all’utilizzo di bici. Prendiamo come esempio Roma la capitale europea dove ci si sposta meno in bici, solo l’1% della popolazione mentre nel Nordeuropa dove abbondano le ciclabili.

L’Italia conta 20.000 km di piste percorribili in bicicletta. La maggior parte si trova al Nord. Alcune sono davvero belle, ma molte sono trascurate o frammentate.

Sono stati avviati grandi progetti (Ciclovie tirrenica, adriatica e dell’Appennino), ma per ora rimangono sulla carta.

Della Ciclabile del Garda, uno dei progetti più belli, esistono solo dei brevi tratti.

Le legge sulla mobilità ciclistica, la 2/2018, prevedeva che entro la metà dell’anno scorso il Ministero delle Infrastrutture preparasse un piano triennale per le bici. Ma di questo piano si sono perse le tracce, come pure dei 500 milioni di euro in 6 anni per le ciclabili previsti dalla legge.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata