Legambiente: Goletta Laghi, Ceresio, inquinati due punti su tre

Un punto entro i limiti di legge, uno giudicato “inquinato” e un altro “fortemente inquinato”. È questo, in sintesi, il bilancio del monitoraggio microbiologico realizzato dai tecnici della Goletta dei Laghi nei giorni scorsi, in occasione dell’arrivo sul Lago Ceresio della campagna di Legambiente.

I risultati sono stati presentati a Porto Ceresio (Varese), in una conferenza stampa presenti tra gli altri Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Simone Nuglio, responsabile Goletta dei Laghi e i sindaci di Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa.

Per il nono anno consecutivo, sono stati prelevati 3 campioni dalla sponda italiana del Ceresio, per verificare l’eventuale presenza di batteri intestinali. Come negli anni passati, due dei punti campionati sono nel comune di Porto Ceresio: la foce del Rio Bolletta, risultato “inquinato” secondo i parametri di legge, e la foce del torrente Vallone, risultato come “fortemente inquinato”.

Il punto alla foce del fiume Telo di Osteno è risultato entro i limiti. Nelle analisi della Goletta dei Laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago.

“Dal 2013 monitoriamo questi punti e per quanto riguarda la foce del torrente Vallone il risultato è sempre stato oltre i limiti di legge – ha sottolineato Milena Nasi portavoce di Legambiente Valceresio – tuttavia quest’anno la concentrazione di Escherichia Coli è di oltre 10 volte il consentito. Ci troviamo ancora una volta costretti a denunciare la situazione, ma se non ci saranno a breve azioni risolutive provvederemo a fare un esposto in Procura”.

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