Ecco perchè Greta ha scelto la barca di Casiraghi per andare a NY

Ecco perchè Greta ha scelto la barca di Casiraghi per andare a NY

Ad ospitarla sarà sua altezza Pierre Casiraghi, terzogenito della principessa Carolina di Monaco e di Hannover: e non è un caso. La giovane attivista Greta Thunberg, nuova icona della lotta contro il riscaldamento globale, attraverserà l’Atlantico a bordo di una barca a vela, super attrezzata, con pannelli solari e turbine subacquee, per partecipare al vertice mondiale sul clima di New York a settembre e COP25 a Santiago del Cile. La traversata sarà possibile senza bruciare neppure un grammo di combustibile fossile.

La notizia, comunicata ieri al mondo in un Tweet, oggi rimbalza su tutti i principali quotidiani mondiali, compreso il New York Times. “Navigheremo attraverso l’Atlantico tra il Regno Unito e New York a metà agosto” ha scritto. “Mi è stato offerto di salire a bordo della barca da regata Malizia II, un 60 piedi”, ha specificato pubblicando alcuni scatti.

Trecce annodate e occhi blu, i tratti della gioventù svedese contrastano con la maturità delle parole di Greta che ancora una volta annunciano una grande iniziativa: la Malizia II parteciperà al Vendée Globe nel 2020; è di proprietà del principe monegasco Pierre Casiraghi, che è anche il capo di “Sail for a Cause”, una regata i cui fondi vengono utilizzati per curare i bambini affetti da gravi patologie, provenienti da paesi poveri.

Il nome Malizia, scelto da Pierre Casirasghi, simboleggia la storia della famiglia Grimaldi e il loro profondo legame con l’oceano. Si traduce come “il furbo” ed è il nome che fu dato a Francesco Grimaldi nel 1297 dopo aver istituito la dinastia. E oggi, visto il messaggio ambientalista che sposa, acquista ulteriore forza.

L’attivismo di Greta è infatti ormai parte del patrimonio globale. Prima delle elezioni parlamentari in Svezia – il 9 settembre – Greta aveva “scioperato” e aveva preso posto sui gradini del Parlamento di Stoccolma, ogni giorno durante le ore di scuola, per tre settimane. Spiegò il suo gesto nelle colonne di The Guardian: “Come studente, uno dei modi per fare pressioni per un cambiamento urgente è fare uno sciopero scolastico. D’ora in poi, mi siederò di fronte al Parlamento svedese fino a quando il mio Paese rispetterà l’accordo di Parigi”. Se da allora è tornata a scuola, l’adolescente continua a saltare la scuola venerdì: seduta davanti all’istituzione, distribuisce volantini.

E ora, la sedicenne iniziatrice dello “sciopero globale del clima”, ispira i giovani di tutto il mondo. Persino i russi che in questi giorni si sono messi a manifestare davanti alla amministrazione presidenziale di Mosca con cartelli con su scritto: “la Siberia brucia”.