Farmaci contaminati, cittadini in ansia, boom richieste informazioni

Da Nord a Sud Italia, farmacisti presi d’assalto in questi giorni dai cittadini alla ricerca di informazioni.

“In questi ultimi giorni si è creato il panico per le false liste che sono circolate su WhatsApp di farmaci contaminati.

Noi farmacisti cerchiamo di fare chiarezza ma facciamo fatica perché i pazienti non solo chiedono informazioni, ma non si accontentano della risposta. Siamo al paradosso: ubi internet, minor cessat”.

Lo spiega all’ANSA Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma a seguito delle fakenews girate online dopo il ritiro e il blocco di alcuni farmaci e dopo l’avvio da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) di controlli su tutti i prodotti.

“Le farmacie sono state prese d’assalto forse anche più dei medici perché da noi neanche devi prendere appuntamento. E, a farlo, non sono stati solo i cittadini che prendevano i farmaci con Ranitidina ritirati o bloccati, ma più o meno tutti.

Purtroppo, costatiamo che in questo paese si crede più ai social o al web che al farmacista o al medico”.

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