Salute, è una priorità per il 75% dei giovani under 35

In generale, la percezione è di essere bene informati. Il 54% lo fa su internet, sui canali medici (53%), tra cui quelli dei medici di medicina generale e degli specialisti, e con familiari e conoscenti (39%). Se però i Millennials (26-35 anni) ricorrono di più ai canali medici (59% contro 47%) rispetto alla I-generation (18-25 anni), quest’ultima invece consulta di più i social network (42% contro 32%).

L’analisi delle malattie più temute rivela che “i giovani temono soprattutto le malattie tipiche dell’età più avanzata – continua Merzagora – mentre quelle sessualmente trasmissibili, reale pericolo per loro, sono solo al sesto posto”.

Queste ultime, secondo Rossella Nappi, docente di Ginecologia dell’Università di Pavia, “sono un tema più sentito dagli uomini perché la cultura della protezione, grazie all’uso del preservativo, è più nelle mani maschili, mentre le donne hanno la percezione che a loro non possa succedere di prendere infezioni perché fanno visite ginecologiche, ed eventualmente PapTest, e si preoccupano semmai di fare una contraccezione sicura di tipo ormonale e non di barriera, oppure naturale e poco sicura con le app”.

Per monitorare la propria salute 6 persone su 10 utilizzano infatti le app, soprattutto donne (68% contro il 40% degli uomini), per monitorare il ciclo mestruale.

I dispositivi elettronici indossabili sono invece ancora poco usati (15%), mentre tra le dipendenze, il fumo è la più frequente (54%), seguito da social network (19%), e alcol (10%).

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