Si è conclusa con grande successo la mobilitazione internazionale e di sensibilizzazione relativa al cambiamento climatico. Nella giornata del Black Friday dedicata al consumismo, in tutto il pianeta si sono svolte manifestazioni di protesta contro il degrado ambientale, lo spreco e lo shopping compulsivo. Oggi il pianeta si è spaccato in due tra chi ha fatto la corsa ai presunti affari per approfittare del black Friday e chi è sceso in piazza nella quarta giornata mondiale di manifestazione contro il cambiamento climatico e il consumismo. In 2500 città del pianeta (100 quelle italiane) associazioni ambientaliste e cittadini si sono uniti agli studenti nel Block Friday, il nuovo movimento anticonsumista che si schiera a favore dell’ambiente e di uno stile di vita sostenibile. In parecchie città, anche italiane, i manifestanti si sono resi protagonisti di azioni e sit-in davanti alle grandi catene di fast-fashion come H&M e Zara, perché la protesta degli studenti ha per ora come bersaglio l’industria della moda, accusata di inquinare ancora di più del trasporto aereo.

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