A.A.A. medico di base cercasi. A Milano, entro fine anno, si ritireranno 4 medici di famiglia e 21 il prossimo anno. Il cambio generazionale va a rilento e molte zone, in particolare le periferie e i Comuni meno appetibili, rischiano di rimanere orfane di questa importante figura. L’ultimo esempio, in ordine di tempi, riguarda Rogoredo, privo di medico di base da fine ottobre perché ATS non intende provvedere alla sostituzione di quello in carica fino al 30. È intervenuta la Regione mettendo a disposizione un collega che riceve due ore al pomeriggio in uno studio vicino. Gli abitanti del Borgo si sono mobilitati anche attraverso una petizione perché il medico aveva in carico un gran numero di anziani e pensionati che hanno difficoltà a spostarsi. Non è andata meglio nel quartiere Precotto- Crescenzago. La sostituzione dei medici di famiglia, quando questi cessano l’attività, sta diventando sempre più difficoltosa per via della carenza di nuovi medici. La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) ha fatto sapere che nel 2020 andranno in pensione 460 medici e nel 2021 saranno 504. I bandi come l’ultimo, che metteva a disposizione 294 posti, sono un buco dell’acqua. Solo in 67 hanno risposto. Sono 136 i corsisti che termineranno il triennio di specializzazione l’anno prossimo, meno di un terzo delle uscite in Lombardia nella stessa finestra temporale. Nel 2021 ci saranno 388 new entry. Secondo l’associazione dei medici servono degli incentivi a sostegno dei nuovi camici bianchi e al personale di studio, come segretarie e infermieri e mettere a disposizione un minimo di strumentazioni diagnostiche in ambulatorio. Il ruolo del medico di base, in una comunità locale, è una figura che va preservata.

 

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