Resistenza antibiotici corre più veloce della ricerca

“La ricerca sugli antibiotici c’è ed è importante, ma se non usiamo bene gli antibiotici oggi, il numero di batteri resistenti sarà sempre di più. Possiamo continuare a cercare nuove molecole ma l’antibioticoresistenza va molto più veloce di quanto possa andare la nostra ricerca nel combatterla”.

Così il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, a margine del convegno “Meno antibiotici Più efficaci”, organizzato in occasione della Settimana sull’uso prudente degli antibiotici, iniziativa lanciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Gli antibiotici, ha detto durante il suo intervento, sono stati “una delle più importanti scoperte dell’umanità e restano un bene preziosissimo che occorre preservare affinché possano continuare a esserci utili”.

Non sono però “farmaci qualunque” e “non solo bisogna fare attenzione all’utilizzo e al misuso ma anche alla dispersione nell’ambiente. Quelli che avanzano non vanno gettati nell’immondizia comune ma nei raccoglitori dedicati ai farmaci, perché finendo in discarica possono contaminare l’ambiente e contribuire ad alimentare la diffusione di ceppi resistenti”.

Il Ministero della Salute utilizzerà tutti i canali di informazione possibili, dalla carta stampata alla tv, ai social media, fino a dentro le scuole per informare la popolazione sul corretto utilizzo degli antibiotici”.

Vaccinarsi per l’influenza, ad esempio, “aiuta a frenare la diffusione del virus, per il quale spesso vengono prescritti in modo improprio gli antibiotici, aumentando i ceppi resistenti”.

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