Traffico d’organi: business dell’orrore da 1,5 miliardi di dollari

Il traffico illegale d’organi esiste ed è molto preoccupante. Ricchi pazienti viaggiano in paesi abbastanza sviluppati da avere strutture adatte per trapiantare gli organi che un donatore ha messo sul mercato. Una pratica resa ancora più facile oggi grazie ai social media come Facebook o Twitter dove si trovano diverse pagine dove si offrono organi ed interventi in cliniche attrezzate.

In questo le persone che vendono i propri organi sono comunque vittime: vedranno solo una parte dei soldi pagati, che serviranno soprattutto a pagare l’organizzazione criminale, e la loro decisione è dettata dalle disperate condizioni socioeconomiche in cui vivono; tra loro ci sono anche i migranti dell’Africa. La rete del traffico, con i suoi broker, i suoi chirurghi criminali e le istituzioni compiacenti o corrotte, fa profitto sulla disperazione di queste persone e non si ferma nemmeno di fronte ai bambini, inghiottiti nel nulla senza che nessuno si interroghi sulla loro scomparsa.

Si parla di un giro d’affari di 1,5 miliardi di dollari, con guadagni fino a 100mila dollari per i chirurghi, 10mila per i broker e tra i 3mila e i 15mila per i donatori. Ma ci sono anche casi più drammatici dove si verificano veri e propri atti di predazione. L’Iran da qualche anno ha autorizzato, e organizzato, la vendita di Stato dei reni; l’America si sta allontanando dalla legislazione restrittiva varata nel 1984 per aprirsi gradualmente al mercato; la Cina, nonostante i richiami internazionali, persevera nell’impiego degli organi dei condannati a morte. In Europa ci sono normative più rigide sui trapianti, ammessi soltanto come gesto solidaristico e l’Italia nel 2016 ha modificato il codice penale inserendo il reato di traffico d’organi. Oggi i trapianti non sono più eventi eccezionali ma storia quotidiana per milioni di persone che convivono con un “organo” nuovo. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio su donazione e trapianti gli organi trapiantati nel mondo nel 2017 sono stati più di 139 mila, quindi 380 trapianti al giorno, 16 all’ora. In particolare: 90.306 di reni; 32.348 di fegato, 7.881 di cuore, 6084 di polmoni, 2243 di pancreas, 162 di intestino.

Di questa realtà orrenda ne abbiamo parlato a questo ‘Box Salute’ con la Dottoressa Franca Porciani, laureata in Medicina e specializzata in Geriatria e Gerontologia, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice che ha pubblicato due libri: “Traffico d’organi, nuovi cannibali, vecchie miserie” e “Vite a perdere, nuovi scenari del traffico d’organi”.

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