Il coniglio europeo è un animale caratteristico della Spagna, ma la sua popolazione è notevolmente diminuita negli ultimi anni, tanto che la specie è stata inserita nella Lista rossa dall’Unione internazionale per la conservazione della natura. È la prima volta che accade, anche se già nel 2008 era stato inserito tra le specie minacciate. Secondo i dati, ci sarebbe stato un calo della loro popolazione di quasi il 70% nell’ultimo decennio nel loro habitat naturale, ovvero Spagna, Portogallo e il sud della Francia.

I motivi? Secondo il WWF, i cambiamenti nell’uso del suolo e l’agricoltura intensiva hanno cambiato la struttura del paesaggio e sono scomparsi gli habitat da cui dipende questo animale. Sebbene il coniglio abbia un tasso di riproduzione molto elevato, questo secondo gli esperti non è sufficiente a compensare malattie e perdita di habitat. Tra le malattie c’è la mixomatosi, una malattia virale e infettiva causata dal virus mixoma, appartenente al genere leporipoxvirus, che ad oggi non ha una vera e propria cura e porta l’animale a morire in una decina di giorni; dall’altro malattie virali emorragiche con mortalità del 90%.

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