Le Tradizioni Natalizie dimenticate : “Il Chiidù” (Il Ceppo di Natale)

Le feste del mondo contadino che avevano luogo nei periodi più importanti del calendario liturgico, come il Natale, traevano origine da riti antichissimi in onore delle forze dei fenomeni naturali, le cui cause erano sconosciute. L’uomo diede a quei fenomeni, inspiegabili e incontrollabili, sembianze simili alle proprie, ritenendoli oggetto di grande venerazione: nasce così la tradizione.

Ad oggi resiste solo una flebile traccia di questo patrimonio di cultura e di saperi. A tenere viva la fiamma sono uomini come il professor Gian Mario Andrico che, nel suggestivo mulino di Motella, narra “Il chiidù”, la tradizione del ceppo di Natale che, si è tramandata per secoli nelle famiglie della bassa bresciana.

Chi bruciava  il ceppo benedetto, la notte della Vigilia di Natale, avrebbe preservato la casa dalle malattie e dagli incendi. Il ceppo al fuoco favoriva anche i matrimoni e la fertilità della terra.

Per questo vi aspettiamo martedì 24 dicembre, alle ore 20.10 per farvi entrare in questo mondo antico perché, non dimenticare le proprie origini è sapienza.

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