Piacenza. Era nascosto in un’intercapedine di una parete esterna della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, da cui era scomparso nel 1997: sarebbe il “Ritratto di Signora” del pittore viennese Gustav Klimt, riemerso da una specie di nascondiglio il 10 dicembre mentre veniva ripulita l’edera del giardino della galleria Ricci Oddi. Un mistero durato 22 anni. La polizia ha ora diffuso un video in cui si può ammirare il capolavoro, che secondo le prime verifiche apparterrebbe proprio al maestro austriaco. Sarà poi una perizia tecnica ad accertare la sua autenticità. Il dipinto, senza cornice, perfettamente integro, è un’opera dal valore inestimabile, tra le prime dieci opere più ricercate al mondo. L’indagine congiunta è affidata dalla procura di Piacenza al Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Bologna con i carabinieri del Nucleo investigativo e la Squadra mobile della polizia di Piacenza. Inoltre, la procura aprirà un nuovo fascicolo per ricettazione a carico di ignoti. In particolare, verranno poi nominati consulenti del ministero dei Beni e delle attività culturali per le indagini tecniche, mentre spetta alla polizia indagare sui motivi per cui il quadro sia finito praticamente dietro l’edera del giardino. Le analisi della polizia scientifica su vari elementi, tra i quali il sacco nero dell’immondizia nel quale era avvolto il dipinto, saranno fondamentali per ricostruire l’accaduto. E per accertare se il quadro sia sempre stato nella botola del giardini della Ricci Oddi oppure se vi sia stato portato successivamente. Ora l’opera si trova in un luogo segreto, dove verranno effettuate le analisi tecniche.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata