Con 550.000 persone con diabete, la Lombardia è la prima regione d’Italia per diffusione della malattia in termini assoluti; di queste, oltre 180.000, ovvero 1 su 3, risiede nell’area metropolitana di Milano. È quanto emerge dai dati dell’analisi preliminare del progetto internazionale Cities Changing Diabetes per Milano, volto a studiare il legame fra il diabete e la città e a promuovere iniziative per salvaguardare la salute e prevenire la malattia nella metropoli. Secondo i dati elaborati dall’ATS Città Metropolitana di Milano, nel capoluogo lombardo sono infatti oltre 180.000 le persone con diabete noto e circa 60.000 le persone che non sanno di averlo. I dati ISTAT indicano che oggi nell’area metropolitana di Milano risiedono 3,2 milioni di abitanti, una cifra significativa per livelli di urbanizzazione, che la pone tra le prime aree metropolitane in Europa e seconda in Italia dopo Roma. Un forte contesto di urbanizzazione che dagli anni ‘60 ad oggi è più che raddoppiato e che costituisce circa il 32 per cento della popolazione della Regione Lombardia, senza considerare l’alto tasso di popolazione non residente ma che svolge attività lavorativa nell’area della città di Milano. L’analisi delle possibili differenze tra le persone con diabete che vivono in un’area metropolitana può aiutare, a comprendere la variabilità tra le diverse zone, in termini di outcome clinici. “È un fatto noto che l’incremento della prevalenza del diabete sia dovuto a vari fattori quali invecchiamento e obesità, due elementi in continuo aumento. Anche fattori sociali come livello di istruzione, accesso alle cure, risorse disponibili incidono fortemente sull’incremento del diabete. Infatti, come già osservato a Roma, anche all’interno dell’area metropolitana di Milano c’è una forte discrepanza tra centro e periferia in termini di reddito, percentuale di migranti, qualità di vita, alimentazione, sedentarietà e titolo di studio. Allo stesso modo, la prevalenza di diabete non è distribuita in maniera uniforme: si va da un valore del 5,30 per cento nella ASST Città di Milano fino ad un valore massimo di 6,35 per cento nel territorio dell’ASST Nord Milano”, dichiara Livio Luzi, Presidente del Comitato Scientifico di Milano Cities Changing Diabetes.

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